Molte organizzazioni hanno già avviato pratiche di economia circolare: riduzione degli scarti, riuso di materiali, ottimizzazione delle risorse, ripensamento dei processi. Il problema non è l’assenza di azioni, ma la difficoltà di valutarle in modo strutturato.
Senza indicatori chiari, la circolarità resta frammentata: difficile da misurare, da migliorare e da comunicare.
Perché servono dati oggettivi sulla circolarità
Sempre più stakeholder, appalti e rendicontazioni ESG richiedono evidenze concrete.
Allo stesso tempo, molte imprese che investono in pratiche circolari non dispongono di uno strumento capace di restituire una fotografia oggettiva e comparabile del proprio livello di maturità.
Senza uno standard riconosciuto, le iniziative rischiano di restare sconosciute, prive di una linea guida chiara e di una struttura condivisa.
Indice di circolarità: uno strumento per orientare e valorizzare
L’Indice di Circolarità, basato sulla UNI/TS 11820, misura il livello di circolarità di un’organizzazione attraverso 71 indicatori – core, specifici e premianti – che analizzano riuso, gestione dei rifiuti, efficienza delle risorse, modelli di business e cultura aziendale.
Non è un giudizio, ma una base di lavoro.
Permette di individuare aree critiche e opportunità di miglioramento, orientare strategie di eco-design e modelli di business circolari, supportare la rendicontazione e comunicare in modo trasparente i risultati raggiunti.
Perché misurare la circolarità significa darle direzione e valore.
E se la tua organizzazione fosse già più circolare di quanto pensi?



