Il 14 aprile, al Tecnopolo di Reggio Emilia, si è tenuto il workshop “Rigenerare la materia: innovazione nei materiali per costruzioni e ceramica”, un incontro dedicato all’economia circolare applicata ai materiali per costruzioni e ceramica.
L’iniziativa, promossa da Reboot Net, GARC Ambiente e UNIMORE – Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, con il patrocinio di Regenerative Society Foundation, si inserisce nel ciclo “Pensare Sostenibile, Agire Circolare”, promosso da GARC Ambiente in collaborazione con Fondazione REI.
Materiali innovativi e decarbonizzazione nel settore costruzioni
Dopo i saluti di apertura di Andrea Grillenzoni, Amministratore Delegato del Gruppo GARC, il workshop è entrato subito nel merito.
Isabella Lancellotti (UNIMORE) ha introdotto il tema dei materiali innovativi nei processi di decarbonizzazione, mentre Arie Van Riessen (Curtin University) ha portato esempi di applicazioni industriali già attive.
A seguire, Francesco Genua (UNIMORE) ha presentato le sperimentazioni sui geopolimeri in edilizia rigenerativa, soffermandosi sul progetto dell’ex Corte di Fossoli.
Dalla ricerca all’industria: certificazione e materiali circolari
Nella seconda parte dell’incontro, l’attenzione si è spostata sul passaggio dalla ricerca all’industria.
Vilma Ducman e Majda Pavlin (Slovenian National Building and Civil Engineering Institute) hanno approfondito i processi di qualificazione e certificazione dei materiali innovativi, con riferimento al progetto AshCycle.
Gian Marco Malagoli (GARC Ambiente – CCEC) ha invece portato esempi di applicazioni legate al recupero di materia nel settore ceramico.
Le sfide aperte tra imprese, ricerca e innovazione
Il confronto si è poi allargato con la tavola rotonda, che ha riunito Andrea Grillenzoni (Gruppo GARC), Simone Leva (Kerakoll Group), Cristina Leonelli (UNIMORE), Laura Pighi (Habitech) e Anna Pellizzari (Materially), con la moderazione di Alex Crestan (HENRY & CO.).
Un momento utile per mettere in relazione punti di vista diversi e riportare la discussione sulle sfide ancora aperte.
A chiudere, un momento di networking tra i partecipanti, che ha permesso di proseguire il dialogo avviato durante il workshop e favorire nuove connessioni tra ricerca, imprese e territorio.



